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Come Eliminare I Punti Neri col fai da te

06:35 Posted In Edit This 0 Comments »
Ti disperi perché vai soggetta, spesso e volentieri, alla ricomparsa, dopo rimozione, dei cosiddetti inestetici punti neri che tendono a localizzarsi massimamente  sul naso, sul mento e sulla fronte? Se intendi liberarti di essi, dicendo un addio definitivo, ti basterà seguire i consigli che troverai  nella presente guida. Prima di tutto sappi che gli ingredienti di cui dovrai fare uso sono appena due e completamente naturali: il succo del limone e l’albume d’uovo, veri e ottimi  alleati  nell’eliminazione  dei punti neri.

Con  questi due semplici ingredienti , sempre presenti  in cucina e quindi  alla portata di tutti, è possibile approntare una maschera in casa  da applicare di sera , in grado di eliminare le impurità presenti sulla   pelle nonché  le cellule morte che causano appunto  i fastidiosi punti neri . Come fare questa maschera? Estrai da due  uova l’albume  e  versalo in un contenitore. Indi  sbattili con una frusta o una forchetta, come meglio credi, fino a renderli schiumosi  e di buona consistenza.  Fatto ciò, versa su esso un cucchiaino di  succo del limone e mischia per bene.

La maschera è pronta per essere stesa sul viso o altra zona dove sono presenti punti neri, non prima però di aver preparato la zona con un bagno di vapore idoneo a  far aprire i pori della pelle. Ecco come fare?  Metti sul fuoco una pentola piena di acqua, attendi che il contenuto della stessa  vada in ebollizione. Una volta che il vapore comincia a salire, copri la testa con un asciugamano e poni il tuo viso alla mercè  di esso, per il tempo necessario a inumidirlo e aprire bene i pori. 

Non appena senti che la pelle si è inumidita a dovere , applica la maschera  con movimenti rotatori e lasciala agire per circa 15 minuti. Indi risciacqua con acqua tiepida  e poi asciuga il viso con un panno  di cotone il più possibile morbido. Nel caso la maschera risulti  seccata potrai eliminarla  sfogliandola. A conclusione sciacqua  la zona come detto in precedenza. Puoi ripetere l’operazione anche due volte

 al giorno.
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Saper fare La Ceretta Araba per depilazioni perfette

06:12 Posted In Edit This 0 Comments »
Sei in cerca di un tipo di ceretta che ti  possa assicurare una depilazione viso, gambe e braccia perfetta , molto morbida e non aggressiva?  La ceretta araba è quella che fa al caso tuo. Leggi la presente  guida e apprenderai  come farla in casa con ingredienti del tutto naturali. Prima di iniziare, a titolo puramente informativo, voglio dirti che questo tipo di ceretta in Arabia è chiamata Sokkar. 
Sappi che ci vogliono  3 soli ingredienti per realizzare la ceretta: il miele, il limone e lo zucchero. La quantità rapportuale  di cui dovrai tener conto  durante il  fai da te , in genere è pari  1 a 2, cioè per ogni unità di limone deve corrispondere 2 unità di zucchero. Sappi però che puoi usare gli ingredienti anche in eguale quantità, a tua libera scelta. Detto questo, iniziamo la procedura.  Prendi i limoni e dopo averli lavati per bene spremili e versali in un  pentolino.
Versaci sopra  la quantità di zucchero che hai già approntato.Tenendo il fuoco molto basso, mescola il tutto con una frusta , fin quando non ottieni una buona  amalgama. Aggiungi il miele ed aumenta  il fuoco sotto il pentolino. Non fermarti nel mescolare fino a quando non vedrai il formarsi  di una schiuma del colore leggermente più scuro del miele.
Prima dell’applicazione  su gambe, viso e braccia lascia riposare  la ceretta una giornata in modo che  s’indurisca . All’atto dell’applicazione , inumidisci le tue mani e prendi un po’  di ceretta, formando una pallina che  spalmerai sulla parte che intendi depilare nella direzione in cui cresce il pelo. Ora non ti resta che toglierla nel verso contrario con un colpo secco,  deciso e rapido.

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Come Preparare In Casa Un Latte Detergente Adatto Al proprio Tipo Di Pelle

13:53 Posted In Edit This 0 Comments »

Hai mai pensato a quanti soldi  hai buttato via  e continui a buttare via  per acquistare prodotti per il viso? E quante volte gli stessi, benché  di case famose, hanno disatteso le tue aspettative? Troppe volte, senza dubbio! E ora che tu decida di farti da sola, in casa, un latte detergente  adatto  in ragione del  tuo tipo di pelle. Ti basterà mettere in pratica i consigli che leggerai nella presente guida. Ti sarà facile reperire tutti gli ingredienti in qualsiasi  supermercato o erboristeria.

LATTE PER PELLI SENSIBILI
Cominciamo con  il fai da te del  latte detergente   per le pelli sensibili e delicate.  Vediamo quali sarebbero  gli ingredienti da mettere in campo per tale tipologia di latte. Innanzitutto  1 bicchiere di latte intero, aggiungi allo stesso  2 cucchiai di farina di mandorle  e 2 cucchiai di panna fresca da cucina. Mescola il tutto fino a formare un impasto cremoso. Una volta pronto, stendine  con le dita un po’ sul viso, attendi che agisca alquanto e poi rimuovi il tutto con un batuffolo di cotone. Successivamente  sciacqua  la zona  con acqua tiepida. Se dovesse residuare un po’ d’impasto, mettilo puoi  in frigo anche  per una settimana . Sempre per le pelli sensibili è possibile approntare un latte detergente  a base di camomilla e latte. Presso un’erboristeria acquista dei fiori di camomilla  e  una volta a casa versa, in un recipiente ,  un cucchiaino degli stessi  in 150 ml di latte.  Metti il tutto sul fuoco  e attendi solo che abbiano a scaldarsi . Successivamente filtra il composto e aggiungi un cucchiaio di farina. Mescola ben bene e attendi che si raffreddi. Appena pronto  puoi stenderne un velo sul viso.

LATTE DETERGENTE PER PELLI GRASSE
Ora passiamo al fai da te di latte detergente per pelli grasse.  Appronta  in un pentolino un po’ di acqua e aggiungici  un cucchiaino di foglie di menta  e un altro di ortica secca. Una volta riscaldato  il tutto, spegni  il fuoco e lascia in infusione le erbe per poco più di 10 minuti. Successivamente, munito di garza, filtra il liquido ottenuto e non appena  esso si sarà  raffreddato ben bene  aggiungervi lo yogurt. Mescolare  il composto che andrà  applicato sul viso.  Si raccomanda di risciacquarsi con  molta accuratezza. 

 

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Come bloccare la pubblicità telefonica indesiderata

08:47 Posted In Edit This 0 Comments »

Quante volte al giorno il tuo telefono squilla per carico pubblicitario, un carico che sei costretto a subire senza averne fatta alcuna richiesta? Tante, troppe volte!...


Oggi è un'offerta commerciale, domani un sondaggio, dopodomani una pubblicità ad un prodotto alimentare...Insomma che dire? Un vero e proprio "attentato" alla nostra tranquillità domestica in tutte le ore del giorno! Cosa fare per non ricevere più questo tipo di telefonate?


REGISTRO DELLE OPPOSIZIONI Sappi che con il DPR 178/2010 è stato istituito il Registro delle Opposizione del Ministero dello Sviluppo Economico. Cos'è? E' un servizio completamente innovativo e gratuito a tutela di quel cittadino, che, avendo il proprio numero sull'elenco telefonico pubblico, è sotto il fuoco martellante di telefonate per scopi commerciali o di ricerche di mercato.

Bene, ora grazie a questo servizio, una volta iscritto nel registro, non ti arriveranno più telefonate indesiderate. Infatti scatterà per tutti gli operatori di marketing telefonico il divieto assoluto di immettersi sulla tua linea telefonica, pena pesanti sanzioni. Come iscriverti al Registro? La procedura è di un'accessibilità e facilità estreme.

 

MODALITA’ D’ISCRIZIONE Ci sono diverse modalità di iscrizioni. Puoi scegliere quella che ritieni più comoda a te. Puoi compilare il modulo elettronico che trovi sul sito, inviare un'email all'indirizzo preposto, fare una semplice telefonata gratuita, inviare una lettera raccomandata o un fax.


Se può agevolarti, ti riporto il modulo d'iscrizione, in modalità email da inviare direttamente da casa. Clicca su questo link: https://www.google.it/#q=http:%2F%2Fabbonati.registrodelleopposizioni.it%2Fsites%2Fdefault%2Ffiles%2FMod.RO-ABBONATO_email.pdf. Compila il modulo nelle sue poche ed essenziali voci. Al termine clicca in alto, a destra, sulla voce "Invia modulo" e tutto è fatto. In seguito riceverai un messaggio di posta, a conferma della presa in carico di quanto hai richiesto e il codice utenza, associato alla tua numerazione.

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Come Disinfiammare Il Colon Irritato

07:57 Posted In Edit This 0 Comments »
Il colon irritato è un problema che coinvolge in Italia moltissime persone. Si tratta della cosiddetta "pigrizia" intestinale a defecare, una defecazione che, a volte, può presentarsi insufficiente, altre volte irregolare e, nei casi più gravi, comporta una quantità di disturbi e complicanze di non lieve entità. Vediamo come è possibile intervenire per disinfiammarlo.

INTERVENTI DA FARE

Nella tua dieta giornaliera cerca di dare più spazio alla frutta. Inizia al mattino col fare colazione con le prugne, secche in confezioni o fresche a seconda della stagione. Accompagnale con il pane di segala. A ora di pranzo non farti mancare una buona scodella di finocchi. Questi hanno una buona percentuale di fibra che stimola la velocità del transito intestinale.
Se lo preferisci, puoi scegliere anche un bel piatto di cicoria. Presenta gli stessi benefici. Sostituisci pane e pasta con cereali integrali crudi: ce ne sono tanti e quindi opera tu stesso una scelta. Nel pomeriggio fai merenda con i fermenti lattici, funzionano benissimo. Bevi molto acqua, perché un aumento di apporto idrico rende molli le feci.
E' fondamentale che, nei periodi in cui sei affetto da un transito intestinale molto pigro, tu non trascuri l'attività fisica, qualunque essa sia, purchè protratta su lunghe distanze e per parecchio tempo. 

Per riattivare e disinfiammare il colon, ti saranno utili dei clisteri d'infuso di malva per alcuni giorni. La malva è un lassativo non irritante e non violento anche in dosi elevate.
Per fare l'infuso metti 30 gr di foglie e fiori di malva in un litro di acqua. Fai bollire per circa 10 minuti, filtra un paio di volte con carta da filtro. Metti una parte del liquido nello schizzetto e fai il clistere. Tieni presente che nei supermercati puoi comprare delle confezioni di bustine di malva già pronte, da tenere in casa e da utilizzare all'occorrenza.
Se provi avversione per i clisteri, puoi bere un infuso di Altea. Le preparazioni a base di questa pianta svolgono egualmente un'azione decongestionante delle pareti intestinali infiammate. Se ne usi le foglie devi mettere una quantità pari a 2-4 g in 150 ml di acqua bollente. Filtra e bevine più volte al giorno. Per le radici, invece, la quantità è di 5 g in 150 mi di acqua bollente, da assumere 2 volte al giorno.


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Come richiedere il risarcimento danni al posteggiatore

14:56 Posted In Edit This 0 Comments »
Il Codice civile italiano tutela gli automobilisti che parcheggiano l'auto in zone a pagamento, siano esse private, di alberghi o di supermercati. La tutela è direzionata sia per i danni che per il furto dell'autoveicolo (artt. dall'1766 al 1780 del Codice Civile).
 DANNO

Quindi attento a quanto appresso ti dirò. Dopo aver parcheggiato la tua auto in una zona di parcheggio custodito  a pagamento, fatti rilasciare sempre dal parcheggiatore la ricevuta.  Essa è la prova che tu hai lasciato la tua autovettura in quel parcheggio e che pertanto il custode ne è responsabile.
Se tornando a riprenderla dovessi accorgerti che essa ha subìto un danno (es. un'ammaccatura) oppure addirittura un furto, devi operare nella seguente maniera. Chiama subito il posteggiatore ed informalo dell'accaduto. Fatti dare le sue generalità.
Non può rifiutarsi, in caso contrario chiama chi di dovere. Non dimenticare di scattare delle foto alla tua auto, comprovanti il danno subìto.

Indi presenta la tua denuncia in questura, facendo una piccola relazione su quanto accaduto,  con dati sul luogo, sull'orario, e su quant'altro ritieni opportuno.  
Allega anche le  foto fatte. Una volta a casa prepara una raccomandata (con avviso di avvenuto ricevimento) al posteggiatore, chiedendogli il risarcimento del danno (cerca modulo  sul Web).
Alla raccomandata allega una fotocopia dello scontrino e della denuncia fatta in questura. Se il posteggiatore non intende pagare il risarcimento, devi adire le vie legali, dando incarico ad un avvocato. Quanto fin qui detto riguarda un eventuale danno subito dalla tua autovettura.

FURTO
Per il furto sono necessarie un paio di specificazioni relative, non alla procedura da seguire che è sempre la stessa ma a quanto leggerai appresso.
Se il posteggiatore potrà dimostrare che il furto è stato causato da te, da un tuo atto d'imprudenza, perché  hai lasciato magari le chiavi nel cruscotto, allora egli sarà chiamato a pagare solo una parte del risarcimento. Se poi riuscirà a dimostrare addirittura che è stato costretto, sotto minaccia di un'arma, a rilasciare la tua auto, in questo caso egli non avrà alcun obbligo a pagarti il risarcimento.

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Come agire in caso di furto o smarrimento delle targhe auto

09:18 Posted In Edit This 0 Comments »
Ci sono nella vita degli eventi alquanto inaspettati, come la perdita o il furto della targa della propria auto.  Come risolvere una eventuale situazione incresciosa di questo tipo? Leggi questo post e troverai le risposte che cerchi.
Una volta che hai preso atto che la tua autovettura è priva della targa o delle targhe (anteriore e posteriore) e non sai se per smarrimento o per furto, hai 48 ore di tempo per fare la denuncia al Corpo di Polizia municipale della zona. In essa fornirai i tuoi dati e quelli della tua auto. Poi relazionerai brevemente sull'accaduto.

Scritta la denuncia (il modulo ti sarà fornito in sede), prima di andar via, ritira la ricevuta dell'avvenuta consegna dell'atto che hai compilato. 
Successivamente ti toccherà aspettare pazientemente 15 giorni per avere informazioni circa il ritrovamento o meno della tua targa vecchia.
Trascorso questo tempo, se l'esito è negativo, ti devi recare presso il Dipartimento dei trasporti terrestri (l'ex Motorizzazione, per intenderci) e qui ritirare il modulo per fare la domanda di richiesta di una nuova targa e di  una nuova immatricolazione. Alla domanda dovrai allegare innanzitutto l'autocertificazione attestante che hai fatto la denuncia presso il corpo di Polizia, la vecchia carta di circolazione e le tre ricevute di versamento previste.
Ritira i bollettini prestampati dei c/c direttamente presso l'Uffico postale o presso la ex- Motorizzazione. Ecco quali e di che entità sono: versamento di € 9,00 sul cc 9001, versamento da € 29,24 sul cc 4028, attestazione di versamento di € 50,16 sul cc 25202003 intestato all'ACI - Automobile Club d'Italia - Economato Generale - Servizio di Tesoreria, via Marsala, 8 - ROMA 00185.
Poi recati alle Poste per assolvere ai versamenti. Infine ti tocca fare l'ultimo versamento per ottenere la targa, l'importo deve essere fatto sul c/c 121012 intestato al ministero dei Trasporti (€ 39,71). Una volta effettuati i versamenti, fai le fotocopie degli stessi, uniscile ai documenti precedentemente menzionati, e allega il tutto alla domanda di richiesta dei reintegro targa, libretto ecc.. Effettua la consegna presso il Dipartimento dei Trasporti.

TARGA PROVVISORIA
Sappi che potrai continuare a circolare con la tua auto, perchè, dopo aver assolto a questo iter burocratico,  puoi costruirti a casa la tua targa provvisoria. 

Su un foglio di cartoncino F4, a sfondo bianco, della stessa misura della vecchia targa, con un pennarello  nero indelebile riporta gli stessi numeri e lettere della targa dispersa o rubata. Applica la targa provvisoria con nastro adesivo sul vetro posteriore, dalla parte interna dell'auto ovviamente. Dopo una settimana circa, ti verranno rilasciati contestualmente le nuove targhe, la nuova carta di circolazione e il nuovo certificato di proprietà. 
Di quanto detto fin qui, puoi anche incaricare un'Agenzia di Pratiche automobilistiche (Autoscuola). Essa ti risolverà l'intera pratica, con una spesa aggiuntiva, da parte tua, di 50 euro o poco più, dipende dalle Agenzie.
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