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Come sbarazzarsi dei vermi nella spazzatura

14:08 Posted In Edit This 0 Comments »
Con la messa in campo della raccolta differenziata e i relativi raccoglitori da tenere in casa fino al giorno infrasettimanale stabilito per lo smaltimento siamo andati incontro, relativamente all’umido, alla cosiddetta infestazione da “vermi spazzatura”, un’infestazione che risulta difficile debellare. 
Quali le cause dell’infestazione? 
I vermi altro non sono che larve di mosche, che attratte dal cibo in decomposizione, carne e tanti altri materiali alimentari. depongono le loro uova. Queste successivamente si schiudono grazie al calore e all’umidità e la stagione estiva direi che crea proprio le condizioni ideali. 
Quello che è preferibile fare prima di tutto è affrontare il problema all’origine. In questa ottica è il caso di fornire consigli sugli interventi più idonei da porre in campo per prevenire l’infestazione
INTERVENTI DI PREVENZIONE 
Utilizza sempre dei sacchetti per l’umido abbastanza resistenti e solidi. Ricordati che i sacchetti lasciano spesso dei residui sul fondo del bidone che tu magari non riesci a vedere e questi possono diventare alimento per le larve. 
Pulisci pertanto molto spesso il bidone con acqua bollente ed aceto bianco oppure acqua e varichina in parti uguali. Una volta messa o l’uno o l’altra miscela chiudi il coperchio del secchio perché i liquidi immessi possano agire. Nel primo caso agirà il calore dell'acqua e nel secondo caso i vapori della varichina, entrambi idonei a far fuori larve e vermi che non si vedono. Assicurati poi di asciugare per bene il bidone dentro e fuori. Usa lo Scottex e non lasciare zone di umido. Ogni qualvolta devi buttare degli avanzi di cibo o di carni, di pesce, di verdure e quant’altro abbi la pazienza di avvolgerli per bene nella carta da cucina oppure raccoglili e sigillali, specie se si presentano umidi, in fogli di plastica trasparente o in un altro sacchetto per l’umido. Come repellenti per le mosche metti nel fondo del bidone delle palline di naftalina oppure cospargilo di sale da cucina. 
IN CASO DI AVVENUTA INFESTAZIONE 
Il sale da cucina di cui si diceva innanzi come intervento preventivo risulta essere efficace anche in caso di infestazione già avvenuta. Basterà cospargere di esso i corpi poco protetti e morbidi dei vermi e all’istante il sale li ucciderà essicandoli. Se continuano a muoversi alquanto cospargili nuovamente di altro sale. Ottimi sono anche i prodotti insetticidi che contengono permetrina. Fai una bella spruzzata sui vermi, sulle larve e nel secchio stesso- Poi chiudi il coperchio. 
Vanno bene anche gli spray insetticidi contro scarafaggi e formiche, ma, se rapportati a quelli con la permetrina, devi mettere in conto che ci vuole più tempo perché agiscano. Efficace altresì sulle larve e i vermi è anche la soluzione di acqua bollente o di varichina di cui si diceva sopra circa la prevenzione. Per sterminare i vermi puoi intervenire ancora con la lacca per capelli, lo shampoo per i pidocchi o quello per le zecche dei cani. Diluisci uno di quest’ultimi in acqua tiepida e versa la soluzione in un flacone spray perché ti sia più facile la distribuzione della soluzione approntata nelle zone infestate.
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COME AVERE UNA PANCIA PIATTA IN POCO TEMPO

13:50 Posted In Edit This 0 Comments »
L’estate  è  ormai arrivata e con la bella stagione cresce  la preoccupazione della prova costume che evidenzierà in alcune donne l’assenza di una non perfetta pancia piatta. Se si ha un  problema di questo tipo è il caso  di correre ai ripari.  
Vediamo in che modo. Facciamo anzitempo la dovuta distinzione tra una pancia che evidenzia dei veri e propri rotoloni di ciccia e una pancia che invece si presenta semplicemente  gonfia. In quest’ultimo caso si sa benissimo che  è un problema massimamente di ritenzione idrica  o di colon irritabile e quindi per giungere ad avere un ventre piatto gli interventi vanno fatti  in questa direzione. Nel primo caso invece si tratterebbe di un rialzo di peso. Va da sé che con una dovuta determinazione dovremmo impegnarci  a smaltire qualche chiletto di troppo.  
Comunque  nell’uno e l’altro caso i fattori che vanno debellati all’istante sono il fumo, l’assenza di attività fisica, l’alcol , le bibite gassate e zuccherate, i cibi lievitati e i legumi.  Perdere  qualche rotolone di ciccia o sgonfiare la pancia si può fare benissimo senza fare grossi sacrifici di rinuncia agli alimenti. Basterà semplicemente  scegliere i cosiddetti cibi brucia grassi,  quelli cioè che aiutano  il metabolismo a bruciare più facilmente le calorie.
QUALI CIBI ASSUMERE
I cibi brucia grassi che si possono utilizzare e che esistono in natura sono veramente tanti. C’è solo l’imbarazzo della scelta! Te ne nomino solo alcuni tipo, ad esempio,  i cereali integrali , gli  ortaggi, i  carciofi, i cavoli, la cicoria, le carote, le melanzane, i broccoli, pane e pasta integrali,  la bietola, la rucola, il sedano, la cipolla, la lattuga, il melone, le barbabietole, i funghi, gli agretti, i finocchi e ancora pere, mele, fichi, banane, kiwi, noci, nocciole, mandorle, ananas  e l’avocado, per non parlare del pompelmo il frutto anticellulite per eccellenza , un brucia grasso che pare faccia  davvero miracoli.

Ricordati di stare lontana nell'alimentazione dai legumi e dalle patate. 
A quanto poi contrariamente si possa pensare,  per sgonfiare la pancia, la prima cosa da fare all’istante  è  bere molto, il più possibile. Nella giornata sforzarsi di consumare almeno un litro e mezzo di acqua. In più per evitare la ritenzione idrica sarebbe preferibile scegliere l’ acqua naturale con poco sodio.  A proposito di quest'ultimo evita negli alimenti  l'aggiunta di sale, sostituiscilo con le spezie. Come carni scegli con frequenza   le cosiddette carni bianche: pollo, tacchino, coniglio al posto di quelle rosse: bovine, ovine ed equine.
ESERCIZI ADDOMINALI
Se a questi  cibi  detti bruciagrassi  assocerai  degli  esercizi addominali,  il gioco è fatto: l’obiettivo di una  pancia piatta e  qualche chiletto in meno al mese sarà raggiunto con facilità.  In quanto ad esercizi addominali sappi che ne è pieno il web. Ti nomino solo quello classico, detto “della bicicletta”, che certamente conoscerai a menadito.  

Si parte da una posizione supina con la schiena bene aderente al pavimento e le mani dietro alla nuca. Non devi far altro che imitare con gli arti inferiori la famosa pedalata in bici. Se vuoi sapere come farlo praticamente e perfettamente clicca qui.
Troverai  ai lati tantissimi  altri  esercizi addominali che potrai eseguire da sola.

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ECCESSIVA SUDORAZIONE NOTTURNA: CAUSE E RIMEDI

13:33 Posted In Edit This 0 Comments »
Non poche di noi vanno soggette durante la notte ad una sudorazione eccessiva tale da doversi alzare dal letto per cambiare la propria pigiameria in quanto copiosamente madida di sudore. Quali  le cause di questa sudorazione notturna? Diciamo subito che il sudare è un sistema fisiologico di raffreddamento della nostra temperatura corporea, un’autotutela naturale  contro  un eccessivo  surriscaldamento dello stesso. 
Questa difesa, quale funzione fisica fondamentale,  viene gestita dall’ipotalamo che risiede nel cervello.
La maggior parte delle cause di un eccessiva sudorazione notturna sono  da correlare in genere  a fattori  ambientali o alimentari. Il  fenomeno però, qualora presente,  benché molto comune va sempre opportunamente valutato perché può celare anche delle gravi patologie come ad esempio la tubercolosi, il cancro, l’HIV, il morbo di Parkinson per nominarne solo alcune.  E’ buona norma pertanto far presente al proprio medico di fiducia un eventuale status di iperidrosi eccessiva. Questi  provvederà a prescrivere subito tutta  una serie di  analisi e accertamenti  nella direzione che ritiene opportuna. Solo successivamente, quando le ricerche messe in campo dal medico avranno dato esiti negativi, si può andare alla ricerca di cause esterne.
A volte può trattarsi  di una stanza troppo riscaldata, oppure di coperte troppo pesanti,  o ancora di  alimenti che non vanno assunti perché  stimolatori di sudorazione, di status di  menopausa, di stress, di  un ambiente con troppo  fumo di sigarette, di particolari  farmaci in assunzione e via discorrendo. 
Va da sé che  alcune di queste  cause possono essere rimosse all’istante, altre  magari richiedono un impegno più duraturo.  Nell’uno e l’altro caso va riconosciuto comunque che la condizione essudativa, sia a livello lieve che severo,  comporta  in chi ne soffre quasi sempre  dei notevoli disagi, delle situazioni imbarazzanti,  a volte debilitanti. Vediamo come è possibile evitare che la situazione si presenti o come è possibile
gestirla qualora sia in atto.

POSSIBILI RIMEDI
 Innanzitutto facciamo uso durante il sonno di lenzuola e pigiameria non sintetici ma traspiranti. Rinfreschiamo a dovere l’ambiente prima di andare a dormire, magari facendo uso di un condizionatore o di un ventilatore. Prima di metterci a letto  evitiamo di bere caffè. cocacola, bevande calde ed alcoliche. Teniamoci lontani dai  cibi piccanti e acidi come ad esempio il limone e l’aceto. Se  necessario, per tenere sotto controllo l'ipersudorazione delle ascelle, dei piedi, della fronte, della schiena, dell’inguine, dei palmi delle mani e via discorrendo, facciamo uso di prodotti antitraspiranti. Per quanto attiene all’alimentazione cerchiamo di seguire una dieta equilibrata abbastanza leggera e varia, particolarmente ricca di frutta.
 Per gestire un’eventuale sudorazione notturna, qualora la stessa  si presenti  superiore alla normale e  fisiologica esigenza di termoregolazione del nostro corpo.  è bene far ricorso ad un rimedio naturale “fai da te”: l’infuso di salvia, una bevanda gradevole e rinfrescante, un efficace termoregolatore delle temperatura corporea che riduce non poco  l’attività delle ghiandole sudoripare. 

INFUSO DI SALVIA
La sua preparazione è molto semplice. E’ sufficiente munirsi di foglie di salvia, fresche o essiccate, spezzettarle in una tazza  in misura di un cucchiaio e versarvi sopra l’acqua bollente. Lasciare in infusione per circa 10 minuti e poi filtrare il tutto.  Pochi semplici passi e la tua tisana è bella e pronta. 
Ricordati di non aggiungere  zucchero. Puoi berla tiepida o fredda come meglio ti aggrada. Non assumere infusi di salvia se si  è in stato di gravidanza, effettiva o presunta. 

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Emorroidi: rimedi fai da te per il dolore e il gonfiore

09:13 Posted In Edit This 0 Comments »
Il problema delle emorroidi  è comune a molte persone che hanno superato i 50/60 anni. Si tratterebbe  di un vaso sanguigno infiammato e perciò stesso rigonfiatosi  sia  ad altezza anale che rettale. In base alla locazione si distinguono in emorroidi esterne in zona ano e  emorroidi interne in zona rettale. I fattori che presiedono alla loro comparsa sono molteplici e vanno dall’ereditarietà alla costipazione, da questa alla sedentarietà, oppure ad un dieta povera di fibre e via discorrendo. In caso di dolore, rigonfiamento, irritazione o sanguinamento è possibile mettere in campo parecchi rimedi fai da te. Eccone alcuni. 
GHIACCIO
Cominciamo col dire che un impacco di ghiaccio è un ottimo e rapido rimedio per un  sollievo dei sintomi: dolore, gonfiore e infiammazione. Come agirebbe?  Grazie ad una sua applicazione in sede si avrebbe infatti un rallentamento dell’afflusso di sangue nei vasi a causa di un loro restringimento.
Come fare? Prendi un cubetto di ghiaccio e avvolgilo in un panno pulito. Applicalo sulla zona interessata, ben pulita,  lasciandovelo agire per una decina di minuti. Puoi ripetere questo tipo d’intervento più  volte al giorno fin quando le emorroidi non risulteranno sgonfie.
Identiche proprietà  astringenti, antinfiammatorie  sono da attribuire anche all’olio di oliva. L’assunzione giornaliera di  un cucchiaio di  OLIO DI OLIVA  ci può aiutare alla grande a ridurre il dolore e l’infiammazione delle emorroidi anali  e quindi esterne, grazie all'aumento dell'elasticità dei vasi sanguigni  e alla conseguente riduzione in dimensione.
 ACETO DI MELE
Ti consiglio di usare l’aceto di mele non filtrato. Con esso puoi agire sia sulle emorroidi interne che esterne. Vediamo come agire per il primo tipo di emorroidi.  

Emorroidi  interne 
Metti in un bicchiere di acqua un cucchiaino di aceto di mele e un po’ di miele. Mescola per bene e bevi questa soluzione due/tre  volte al giorno dopo i pasti.
Emorroidi esterne
Innanzitutto detergi la zona infiammata con delicatezza. Indi versa in una tazza di caffè  l’aceto di mele. Prendi un batuffolo di cotone o anche un dischetto per struccarsi e imbevilo di aceto, strizzandolo leggermente. Indi tienilo in zona premendo con molta delicatezza. Avvertirai una sensazione alquanto pungente ma è del tutto normale. L’operazione va ripetuta più volte al giorno fin quando non vedrai che le emorroidi si sono sgonfiate. Puoi fare lo stesso intervento con olio di cocco.

PRUGNE
Devi sapere che le prugne hanno un effetto prettamente lassativo  e quindi sono un ottimo rimedio per ammorbidire le feci e agire positivamente sulle emorroidi. Ti basterà mangiare 3/4 prugne secche al giorno  oppure, in alternativa, bere del succo di prugna

CONSIGLI
Ricorda che per prevenire le emorroidi devi mantenere  una buona igiene giornaliera. In più in presenza già di emorroidi interne ed  esterne ricordati di  bere molta acqua,  almeno una decina di bicchieri al giorno.  Il corpo ha bisogno di idratarsi al meglio quotidianamente, in caso contrario si avranno feci dure e quindi un aggravamento della condizione emorroidaria.
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CANE DISTRUTTORE: COME FARLO SMETTERE

05:03 Posted In Edit This 1 Comment »
Il tuo cane, quando resta solo in casa,  presenta un comportamento indesiderato, prettamente distruttivo, nel senso che rosicchia mobili, sedie, scarpe, divani, tappeti, stipiti di porte oppure tende a scavare o a grattare con le zampe  muri e quant'altro gli capiti a tiro? Sappi subito che le sgridate e le punizioni fuori situazione non  servono proprio a nulla, non risolvono affatto il problema. Il cane  non capirà il perché  del tuo gridare contro di lui. Resterà  molto  intimorito dal comportamento arrabbiato nei suoi confronti ma non potrà mail collegarlo a quanto da lui fatto in precedenza.  
Agendo in questa manierà non farai altro che contribuire ad aumentare  in lui  il suo stato d'insicurezza, d'ansia  e di stress. Infatti il grattare muri ed altro, il mordere i tappeti o le scarpe , il marcare i  mobili,  insomma tutte le attività distruttive che l'animale pone in essere hanno un unico obiettivo: il superamento e lo scarico di tutti quegli stati sopra menzionati.
Qui di seguito  alcuni consigli per contenere i danni o per farlo smettere.  Iniziamo dal contenimento dei danni. 


COME CONTENERE I DANNI
Consiglio di delimitare  il più possibile, per un tot periodo di tempo, l?area di azione del cane  magari lasciandogli a disposizione una sola stanzetta dell'appartamento. In essa si raccomanda di togliere gli oggetti di un certo valore e di  mettere bene in vista, a  disposizione del cane, oltre alla sua   ciotola e al suo osso finto  anche alcuni  giocattoli adatti su cui dirigere  il proprio comportamento di rosicchiamento

Quando si vedrà che il cane  si sarà abituato ad aspettare il padrone scaricando su questi strumenti la sua noia e la sua ansia è possibile concedergli ulteriori spazi di azione.  
 Forte del detto: "In caso estremo ...estremi rimedi!" ricordo  che in commercio ci sono anche dei repellenti spray che si possono spruzzare sugli  oggetti che non devono essere  danneggiati.
Per quanto riguarda poi come fargli superare  lo  stato di ansia da separazione leggere  il mio post cliccando  qui. 


COME FARGLI  SCARICARE  L'ENERGIA
Se la sua azione distruttiva  dipende invece da un?assenza di scarico di energia interna consiglio  di alzarsi un pochino prima  al mattino in modo da disporre  di tempo utile  per  portare il cane  a fare una passeggiatajogging in un'area sicura. 

Se si dispone di un giardino si può  adibire anche uno spazio  a percorso sul tipo di "agility dog" dove far muovere a zig zag  il  cane  attraverso dei paletti inseriti nel terreno, nonché piccoli tunnel fatti con materassini da mare gonfiati e arrotolati su se stessi, oppure tavole di legno tipo passarella oscillante  o quant'altro la vostra mente possa elaborare che faccia da scarico di tensione nel cane. Relativamente poi al  rosicchiamento dei mobili leggere gli interventi da mettere in campo nel mio post qui.

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FILTRO DEPURATORE D’ACQUA PIOVANA: SISTEMA FAI DA TE

07:19 Posted In Edit This 0 Comments »
Ti capita magari di abitare in campagna e di non avere nè l’acqua corrente  e  né un pozzo da cui attingere  il  bene tanto utile alle varie utenze e pulizie di casa.  Hai un impianto di riciclo dell’acqua piovana, tipo quello nella foto sottostante, per alimentare le cassette del water, degli sciacquoni, degli impianti di riscaldamento, della lavatrice, per innaffiare le piante, lavare le aree esterne. l’automobile e non ultimo  per fare le faccende di casa.
Avresti  però bisogno  di depurare l’acqua piovana che ti proviene  dal  tetto dell'abitazione,  dalle pensiline posizionate sotto  le grondaie o ancora dai terrazzi e i relativi balconi, acqua che nella prima fase  si raccoglie  nella prevasca e solo successivamente la stessa viene convogliata nella cisterna che hai impiantato. 
Va detto che nella prevasca è pur vero che i materiali pesanti, tipo sassolini e altro,  provenienti  dai tetti e dai terrazzi,  si depositano alla base ma è anche vero che  tutti i materiali impuri più leggeri,  una volta che l'acqua  avrà superato  i 30 cm,  andranno  a finire  inevitabilmente nella  cisterna e da qui in casa, a meno che tu non provveda a inserire nella vasca di prima raccolta  un filtro depuratore

Questi infatti  assolverà  ad un obiettivo molto  importante:  quello  di filtrare e depurare nella prevasca l’accumulo di  acqua piovana che solo temporaneamente vi è  confluita.
Detto questo, vediamo come costruire il nostro filtro depuratore fai da te (la progettazione, la costruzione/realizzazione  e le foto sono di Serafino Colucci)

REALIZZAZIONE FILTRO
Prepara i seguenti materiali: un tubo  in PVC impiegato per lo scarico delle acque (misure 10 cm di diametro x 20 di altezza), una rete per zanzariere, una griglia circolare d’aerazione o di ventilazione che dir si voglia,  di quelle cioè che si usano sui muri o sulle finestre in cucina per non far accumulare l’umidità, del silicone, due fascette in plastica, un pennarello e un seghetto. 

Il fai da te ha inizio….
Per prima cosa  disponi sul piano di lavoro il tuo  tubo in PVC e  riducilo delle dimensioni sopra citate. Con un pennarello  disegna lungo l’altezza del tubo 4 strisce, lasciando intere, in parte, sia una zona soprastante che una sottostante dello stesso. Le strisce fungeranno da colonnine di sostegno alle due zone di tubo dianzi citate.
Munito ora di seghetto, taglia pazientemente il tubo lungo le lin
ee disegnate  col pennarello come indicatoti  nella foto.  

Terminato questo lavoro, che risulta essere in verità  l’unico più impegnativo, prendi la griglia circolare d’areazione, ponila nella zona soprastante il tubo  e con un colpo secco cerca di farla incastrare bene.
Non resta che l’ultimo intervento. Avvolgi la struttura approntata, un paio di volte,  con la rete per zanzariere, fermando alla fine quest’ultima con del silicone e due fascette in plastica.
 Il nostro filtro depuratore è  pronto per  essere inserito o meglio “incastrato”, a sua volta, nel tubo della prevasca di recupero acqua.

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"FACCIAMO INSIEME UN TUO DIPINTO....."

05:56 Edit This 0 Comments »
"Il tuo volto incantevole dovrebbe essere immortalato in un dipinto! Dacci l'onore di dipingerti."  
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