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Come bloccare la pubblicità telefonica indesiderata

08:47 Posted In Edit This 0 Comments »

Quante volte al giorno il tuo telefono squilla per carico pubblicitario, un carico che sei costretto a subire senza averne fatta alcuna richiesta? Tante, troppe volte!...


Oggi è un'offerta commerciale, domani un sondaggio, dopodomani una pubblicità ad un prodotto alimentare...Insomma che dire? Un vero e proprio "attentato" alla nostra tranquillità domestica in tutte le ore del giorno! Cosa fare per non ricevere più questo tipo di telefonate?


REGISTRO DELLE OPPOSIZIONI Sappi che con il DPR 178/2010 è stato istituito il Registro delle Opposizione del Ministero dello Sviluppo Economico. Cos'è? E' un servizio completamente innovativo e gratuito a tutela di quel cittadino, che, avendo il proprio numero sull'elenco telefonico pubblico, è sotto il fuoco martellante di telefonate per scopi commerciali o di ricerche di mercato.

Bene, ora grazie a questo servizio, una volta iscritto nel registro, non ti arriveranno più telefonate indesiderate. Infatti scatterà per tutti gli operatori di marketing telefonico il divieto assoluto di immettersi sulla tua linea telefonica, pena pesanti sanzioni. Come iscriverti al Registro? La procedura è di un'accessibilità e facilità estreme.

 

MODALITA’ D’ISCRIZIONE Ci sono diverse modalità di iscrizioni. Puoi scegliere quella che ritieni più comoda a te. Puoi compilare il modulo elettronico che trovi sul sito, inviare un'email all'indirizzo preposto, fare una semplice telefonata gratuita, inviare una lettera raccomandata o un fax.


Se può agevolarti, ti riporto il modulo d'iscrizione, in modalità email da inviare direttamente da casa. Clicca su questo link: https://www.google.it/#q=http:%2F%2Fabbonati.registrodelleopposizioni.it%2Fsites%2Fdefault%2Ffiles%2FMod.RO-ABBONATO_email.pdf. Compila il modulo nelle sue poche ed essenziali voci. Al termine clicca in alto, a destra, sulla voce "Invia modulo" e tutto è fatto. In seguito riceverai un messaggio di posta, a conferma della presa in carico di quanto hai richiesto e il codice utenza, associato alla tua numerazione.

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Come Disinfiammare Il Colon Irritato

07:57 Posted In Edit This 0 Comments »
Il colon irritato è un problema che coinvolge in Italia moltissime persone. Si tratta della cosiddetta "pigrizia" intestinale a defecare, una defecazione che, a volte, può presentarsi insufficiente, altre volte irregolare e, nei casi più gravi, comporta una quantità di disturbi e complicanze di non lieve entità. Vediamo come è possibile intervenire per disinfiammarlo.

INTERVENTI DA FARE

Nella tua dieta giornaliera cerca di dare più spazio alla frutta. Inizia al mattino col fare colazione con le prugne, secche in confezioni o fresche a seconda della stagione. Accompagnale con il pane di segala. A ora di pranzo non farti mancare una buona scodella di finocchi. Questi hanno una buona percentuale di fibra che stimola la velocità del transito intestinale.
Se lo preferisci, puoi scegliere anche un bel piatto di cicoria. Presenta gli stessi benefici. Sostituisci pane e pasta con cereali integrali crudi: ce ne sono tanti e quindi opera tu stesso una scelta. Nel pomeriggio fai merenda con i fermenti lattici, funzionano benissimo. Bevi molto acqua, perché un aumento di apporto idrico rende molli le feci.
E' fondamentale che, nei periodi in cui sei affetto da un transito intestinale molto pigro, tu non trascuri l'attività fisica, qualunque essa sia, purchè protratta su lunghe distanze e per parecchio tempo. 

Per riattivare e disinfiammare il colon, ti saranno utili dei clisteri d'infuso di malva per alcuni giorni. La malva è un lassativo non irritante e non violento anche in dosi elevate.
Per fare l'infuso metti 30 gr di foglie e fiori di malva in un litro di acqua. Fai bollire per circa 10 minuti, filtra un paio di volte con carta da filtro. Metti una parte del liquido nello schizzetto e fai il clistere. Tieni presente che nei supermercati puoi comprare delle confezioni di bustine di malva già pronte, da tenere in casa e da utilizzare all'occorrenza.
Se provi avversione per i clisteri, puoi bere un infuso di Altea. Le preparazioni a base di questa pianta svolgono egualmente un'azione decongestionante delle pareti intestinali infiammate. Se ne usi le foglie devi mettere una quantità pari a 2-4 g in 150 ml di acqua bollente. Filtra e bevine più volte al giorno. Per le radici, invece, la quantità è di 5 g in 150 mi di acqua bollente, da assumere 2 volte al giorno.


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Come richiedere il risarcimento danni al posteggiatore

14:56 Posted In Edit This 0 Comments »
Il Codice civile italiano tutela gli automobilisti che parcheggiano l'auto in zone a pagamento, siano esse private, di alberghi o di supermercati. La tutela è direzionata sia per i danni che per il furto dell'autoveicolo (artt. dall'1766 al 1780 del Codice Civile).
 DANNO

Quindi attento a quanto appresso ti dirò. Dopo aver parcheggiato la tua auto in una zona di parcheggio custodito  a pagamento, fatti rilasciare sempre dal parcheggiatore la ricevuta.  Essa è la prova che tu hai lasciato la tua autovettura in quel parcheggio e che pertanto il custode ne è responsabile.
Se tornando a riprenderla dovessi accorgerti che essa ha subìto un danno (es. un'ammaccatura) oppure addirittura un furto, devi operare nella seguente maniera. Chiama subito il posteggiatore ed informalo dell'accaduto. Fatti dare le sue generalità.
Non può rifiutarsi, in caso contrario chiama chi di dovere. Non dimenticare di scattare delle foto alla tua auto, comprovanti il danno subìto.

Indi presenta la tua denuncia in questura, facendo una piccola relazione su quanto accaduto,  con dati sul luogo, sull'orario, e su quant'altro ritieni opportuno.  
Allega anche le  foto fatte. Una volta a casa prepara una raccomandata (con avviso di avvenuto ricevimento) al posteggiatore, chiedendogli il risarcimento del danno (cerca modulo  sul Web).
Alla raccomandata allega una fotocopia dello scontrino e della denuncia fatta in questura. Se il posteggiatore non intende pagare il risarcimento, devi adire le vie legali, dando incarico ad un avvocato. Quanto fin qui detto riguarda un eventuale danno subito dalla tua autovettura.

FURTO
Per il furto sono necessarie un paio di specificazioni relative, non alla procedura da seguire che è sempre la stessa ma a quanto leggerai appresso.
Se il posteggiatore potrà dimostrare che il furto è stato causato da te, da un tuo atto d'imprudenza, perché  hai lasciato magari le chiavi nel cruscotto, allora egli sarà chiamato a pagare solo una parte del risarcimento. Se poi riuscirà a dimostrare addirittura che è stato costretto, sotto minaccia di un'arma, a rilasciare la tua auto, in questo caso egli non avrà alcun obbligo a pagarti il risarcimento.

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Come agire in caso di furto o smarrimento delle targhe auto

09:18 Posted In Edit This 0 Comments »
Ci sono nella vita degli eventi alquanto inaspettati, come la perdita o il furto della targa della propria auto.  Come risolvere una eventuale situazione incresciosa di questo tipo? Leggi questo post e troverai le risposte che cerchi.
Una volta che hai preso atto che la tua autovettura è priva della targa o delle targhe (anteriore e posteriore) e non sai se per smarrimento o per furto, hai 48 ore di tempo per fare la denuncia al Corpo di Polizia municipale della zona. In essa fornirai i tuoi dati e quelli della tua auto. Poi relazionerai brevemente sull'accaduto.

Scritta la denuncia (il modulo ti sarà fornito in sede), prima di andar via, ritira la ricevuta dell'avvenuta consegna dell'atto che hai compilato. 
Successivamente ti toccherà aspettare pazientemente 15 giorni per avere informazioni circa il ritrovamento o meno della tua targa vecchia.
Trascorso questo tempo, se l'esito è negativo, ti devi recare presso il Dipartimento dei trasporti terrestri (l'ex Motorizzazione, per intenderci) e qui ritirare il modulo per fare la domanda di richiesta di una nuova targa e di  una nuova immatricolazione. Alla domanda dovrai allegare innanzitutto l'autocertificazione attestante che hai fatto la denuncia presso il corpo di Polizia, la vecchia carta di circolazione e le tre ricevute di versamento previste.
Ritira i bollettini prestampati dei c/c direttamente presso l'Uffico postale o presso la ex- Motorizzazione. Ecco quali e di che entità sono: versamento di € 9,00 sul cc 9001, versamento da € 29,24 sul cc 4028, attestazione di versamento di € 50,16 sul cc 25202003 intestato all'ACI - Automobile Club d'Italia - Economato Generale - Servizio di Tesoreria, via Marsala, 8 - ROMA 00185.
Poi recati alle Poste per assolvere ai versamenti. Infine ti tocca fare l'ultimo versamento per ottenere la targa, l'importo deve essere fatto sul c/c 121012 intestato al ministero dei Trasporti (€ 39,71). Una volta effettuati i versamenti, fai le fotocopie degli stessi, uniscile ai documenti precedentemente menzionati, e allega il tutto alla domanda di richiesta dei reintegro targa, libretto ecc.. Effettua la consegna presso il Dipartimento dei Trasporti.

TARGA PROVVISORIA
Sappi che potrai continuare a circolare con la tua auto, perchè, dopo aver assolto a questo iter burocratico,  puoi costruirti a casa la tua targa provvisoria. 

Su un foglio di cartoncino F4, a sfondo bianco, della stessa misura della vecchia targa, con un pennarello  nero indelebile riporta gli stessi numeri e lettere della targa dispersa o rubata. Applica la targa provvisoria con nastro adesivo sul vetro posteriore, dalla parte interna dell'auto ovviamente. Dopo una settimana circa, ti verranno rilasciati contestualmente le nuove targhe, la nuova carta di circolazione e il nuovo certificato di proprietà. 
Di quanto detto fin qui, puoi anche incaricare un'Agenzia di Pratiche automobilistiche (Autoscuola). Essa ti risolverà l'intera pratica, con una spesa aggiuntiva, da parte tua, di 50 euro o poco più, dipende dalle Agenzie.
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Come ridurre la pressione arteriosa con le foglie di ulivo

12:52 Posted In Edit This 0 Comments »
Recenti studi scientifici, condotti da ricercatori svizzeri e tedeschi, hanno confermato ciò che già i nostri antenati avevano capito da secoli e cioè che le foglie di ulivo nascondevano proprietà salutistiche non indifferenti. Oggi si parla di esse in termini di un'azione ipotensiva, ipocolesterolemizzante, cardiotonica e antinfiammatoria ecc... 
In questo post ci limiteremo a parlare solo dell'azione ipotensiva, di come  cioè le foglie dell’ulivo, agendo similmente ad un vasodilatore, abbassano la nostra pressione.
Diciamo subito che per avere un'azione efficace e rapida, la fitoterapia consiglia di approntare massimamente un "decotto" di foglie essiccate della pianta. Vediamo in che modo.
DECOTTO
Metti sul fuoco un pentolino con 300 ml di acqua e versa al suo interno una ventina di foglie di olivo. Poi attendine la bollitura. Una volta che l'acqua comincia a bollire, continua a far cuocere all'interno le foglie, fino a quando il liquido non si sarà ridotto alla dose di una tazza (pressappoco, diciamo, sui 2 decilitri). Indi lascia che il decotto si raffreddi, filtralo e per dolcificarlo usa il miele. Bevine una tazza al giorno prima dei pasti, all'orario che più  ti aggrada, per una quindicina e più di giorni. 

Se non hai  voglia di preparare il decotto, puoi volgere la tua attenzione alla "tintura madre" di foglie di olivo. Ovviamente la trovi in erboristeria. Siccome la dose varia a seconda del singolo caso, esponi all'incaricata che sta nel negozio il tuo caso ed ella ti saprà indicare benissimo la quantità di gocce che devi assumere durante il giorno.
A titolo puramente informativo, ti preciso che si vendono anche delle bottiglie già pronte "d'infuso di foglie di olivo" da 500 ml, con l'aggiunta di foglie di calendula. Il prezzo è abbastanza modesto, direi alla portata di tutti.

 INFUSO
A   proposito d'infuso, eccotene uno da fare  sempre in casa. Prepara una tazza, sul cui fondo metterai 3 gr di foglie di olivo. Fai bollire 100 ml di acqua  e una volta pronta versala nella tazza. Attendi una quindicina di minuti. Filtra e bevine due tazzine al giorno. Un'ultima puntualizzazione. Se hai delle foglie di ulivo  già essiccate, riducile in "polvere" finissima. Puoi, volendolo, prenderne un cucchiaino, per tre volte al giorno, lontano dai pasti, non prima però di avervi aggiunto un po' di miele o di marmellata, per assicurarti un gusto più gradevole.


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Come sbarazzarsi dei vermi nella spazzatura

14:08 Posted In Edit This 0 Comments »
Con la messa in campo della raccolta differenziata e i relativi raccoglitori da tenere in casa fino al giorno infrasettimanale stabilito per lo smaltimento siamo andati incontro, relativamente all’umido, alla cosiddetta infestazione da “vermi spazzatura”, un’infestazione che risulta difficile debellare. 
Quali le cause dell’infestazione? 
I vermi altro non sono che larve di mosche, che attratte dal cibo in decomposizione, carne e tanti altri materiali alimentari. depongono le loro uova. Queste successivamente si schiudono grazie al calore e all’umidità e la stagione estiva direi che crea proprio le condizioni ideali. 
Quello che è preferibile fare prima di tutto è affrontare il problema all’origine. In questa ottica è il caso di fornire consigli sugli interventi più idonei da porre in campo per prevenire l’infestazione
INTERVENTI DI PREVENZIONE 
Utilizza sempre dei sacchetti per l’umido abbastanza resistenti e solidi. Ricordati che i sacchetti lasciano spesso dei residui sul fondo del bidone che tu magari non riesci a vedere e questi possono diventare alimento per le larve. 
Pulisci pertanto molto spesso il bidone con acqua bollente ed aceto bianco oppure acqua e varichina in parti uguali. Una volta messa o l’uno o l’altra miscela chiudi il coperchio del secchio perché i liquidi immessi possano agire. Nel primo caso agirà il calore dell'acqua e nel secondo caso i vapori della varichina, entrambi idonei a far fuori larve e vermi che non si vedono. Assicurati poi di asciugare per bene il bidone dentro e fuori. Usa lo Scottex e non lasciare zone di umido. Ogni qualvolta devi buttare degli avanzi di cibo o di carni, di pesce, di verdure e quant’altro abbi la pazienza di avvolgerli per bene nella carta da cucina oppure raccoglili e sigillali, specie se si presentano umidi, in fogli di plastica trasparente o in un altro sacchetto per l’umido. Come repellenti per le mosche metti nel fondo del bidone delle palline di naftalina oppure cospargilo di sale da cucina. 
IN CASO DI AVVENUTA INFESTAZIONE 
Il sale da cucina di cui si diceva innanzi come intervento preventivo risulta essere efficace anche in caso di infestazione già avvenuta. Basterà cospargere di esso i corpi poco protetti e morbidi dei vermi e all’istante il sale li ucciderà essicandoli. Se continuano a muoversi alquanto cospargili nuovamente di altro sale. Ottimi sono anche i prodotti insetticidi che contengono permetrina. Fai una bella spruzzata sui vermi, sulle larve e nel secchio stesso- Poi chiudi il coperchio. 
Vanno bene anche gli spray insetticidi contro scarafaggi e formiche, ma, se rapportati a quelli con la permetrina, devi mettere in conto che ci vuole più tempo perché agiscano. Efficace altresì sulle larve e i vermi è anche la soluzione di acqua bollente o di varichina di cui si diceva sopra circa la prevenzione. Per sterminare i vermi puoi intervenire ancora con la lacca per capelli, lo shampoo per i pidocchi o quello per le zecche dei cani. Diluisci uno di quest’ultimi in acqua tiepida e versa la soluzione in un flacone spray perché ti sia più facile la distribuzione della soluzione approntata nelle zone infestate.
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COME AVERE UNA PANCIA PIATTA IN POCO TEMPO

13:50 Posted In Edit This 0 Comments »
L’estate  è  ormai arrivata e con la bella stagione cresce  la preoccupazione della prova costume che evidenzierà in alcune donne l’assenza di una non perfetta pancia piatta. Se si ha un  problema di questo tipo è il caso  di correre ai ripari.  
Vediamo in che modo. Facciamo anzitempo la dovuta distinzione tra una pancia che evidenzia dei veri e propri rotoloni di ciccia e una pancia che invece si presenta semplicemente  gonfia. In quest’ultimo caso si sa benissimo che  è un problema massimamente di ritenzione idrica  o di colon irritabile e quindi per giungere ad avere un ventre piatto gli interventi vanno fatti  in questa direzione. Nel primo caso invece si tratterebbe di un rialzo di peso. Va da sé che con una dovuta determinazione dovremmo impegnarci  a smaltire qualche chiletto di troppo.  
Comunque  nell’uno e l’altro caso i fattori che vanno debellati all’istante sono il fumo, l’assenza di attività fisica, l’alcol , le bibite gassate e zuccherate, i cibi lievitati e i legumi.  Perdere  qualche rotolone di ciccia o sgonfiare la pancia si può fare benissimo senza fare grossi sacrifici di rinuncia agli alimenti. Basterà semplicemente  scegliere i cosiddetti cibi brucia grassi,  quelli cioè che aiutano  il metabolismo a bruciare più facilmente le calorie.
QUALI CIBI ASSUMERE
I cibi brucia grassi che si possono utilizzare e che esistono in natura sono veramente tanti. C’è solo l’imbarazzo della scelta! Te ne nomino solo alcuni tipo, ad esempio,  i cereali integrali , gli  ortaggi, i  carciofi, i cavoli, la cicoria, le carote, le melanzane, i broccoli, pane e pasta integrali,  la bietola, la rucola, il sedano, la cipolla, la lattuga, il melone, le barbabietole, i funghi, gli agretti, i finocchi e ancora pere, mele, fichi, banane, kiwi, noci, nocciole, mandorle, ananas  e l’avocado, per non parlare del pompelmo il frutto anticellulite per eccellenza , un brucia grasso che pare faccia  davvero miracoli.

Ricordati di stare lontana nell'alimentazione dai legumi e dalle patate. 
A quanto poi contrariamente si possa pensare,  per sgonfiare la pancia, la prima cosa da fare all’istante  è  bere molto, il più possibile. Nella giornata sforzarsi di consumare almeno un litro e mezzo di acqua. In più per evitare la ritenzione idrica sarebbe preferibile scegliere l’ acqua naturale con poco sodio.  A proposito di quest'ultimo evita negli alimenti  l'aggiunta di sale, sostituiscilo con le spezie. Come carni scegli con frequenza   le cosiddette carni bianche: pollo, tacchino, coniglio al posto di quelle rosse: bovine, ovine ed equine.
ESERCIZI ADDOMINALI
Se a questi  cibi  detti bruciagrassi  assocerai  degli  esercizi addominali,  il gioco è fatto: l’obiettivo di una  pancia piatta e  qualche chiletto in meno al mese sarà raggiunto con facilità.  In quanto ad esercizi addominali sappi che ne è pieno il web. Ti nomino solo quello classico, detto “della bicicletta”, che certamente conoscerai a menadito.  

Si parte da una posizione supina con la schiena bene aderente al pavimento e le mani dietro alla nuca. Non devi far altro che imitare con gli arti inferiori la famosa pedalata in bici. Se vuoi sapere come farlo praticamente e perfettamente clicca qui.
Troverai  ai lati tantissimi  altri  esercizi addominali che potrai eseguire da sola.

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